Responsabilità degli abusi edilizi

Una sentenza della Cassazione (n. 11628 del 26 marzo 2012) ha stabilito che la conformità edilizia/urbanistica è dichiarata dal proprietario e quindi il notaio non ha l’obbligo di verificare che la dichiarazione sia vera.

Anche l’Agenzia Immobiliare non ha alcun obbligo né responsabilità sulla effettiva presenza o meno di abusi. Quindi, la responsabilità è e rimane del venditore fino a quando l’immobile non sarà venduto; con la formula presente nei rogiti “l’immobile viene acquistato nello stato di fatto e di diritto in cui si trova”, l’acquirente erediterà anche eventuali abusi o irregolarità edilizie.

La conformità urbanistica è dichiarata dal venditore, il quale può delegare un Tecnico. Il notaio non ha l’obbligo di verificare che questa dichiarazione sia veritiera.  La responsabilità (Civile e Penale) è quindi sempre del proprietario, (badate bene PROPRIETARIO!!!) per questo motivo è importante affidarsi a Tecnici con esperienza.

Naturalmente, l’acquirente, di fronte ad un appartamento difforme, deve tutelarsi perché nel momento in cui diventa proprietario sarà responsabile degli abusi non sanati.  Occorre tenere presente che non tutti gli abusi sono sanabili. Questo porterebbe a multe salate e alla demolizione a proprie spese del manufatto. In questo caso, l’acquirente-proprietario deve sanare l’abuso, per poi pretendere dal venditore-exproprietario la restituzione della somma spesa.

Il Tecnico rischia in quanto dichiara il falso (civile e penale e segnalazione all’Ordine), ma non è stato colui che ha realizzato l’abuso.

Confedil consiglia di verificare la regolarità urbanistica, prima di mettere in vendita un immobile.

Mettetevi al riparo da eventuali azioni risarcitorie

che costerebbero molto di più di una

Verifica della Conformità Edilizia.

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