Come si verifica la Conformità Edilizia

Confedil è specializzata nella stesura di Relazioni Tecniche di compravendita (o integrata) per la verifica della corrispondenza urbanistica e catastale tra stato di fatto ed i progetti depositati relativi all’immobile. Offre servizi di alta qualità e la celerità nel concludere tale pratica, già obbligatoria in alcune Regioni italiane.

La Relazione Tecnica di compravendita è uno strumento attraverso il quale il venditore deve garantire, in sede di stipula di atto di compravendita o di donazione, la conformità edilizia e catastale dell’immobile oggetto della compravendita; è redatta obbligatoriamente da un professionista (ingegnere, architetto o geometra) abilitato che sottoscrivendola attesta la veridicità di quanto in essa contenuto, assumendosene la responsabilità anche penale.

Generalmente la Relazione Tecnica di Compravendita contiene le seguenti informazioni:

  1. Nominativi e dati dei proprietari.
  2. Individuazione del bene (indirizzo, dati catastali)
  3. Descrizione del bene oggetto della relazione.
  4. Storia urbanistica, titoli abilitativi ed eventuali condoni
  5. Conformità urbanistica
  6. Conformità catastale
  7. Estremi del protocollo dell’Attestato di prestazione energetica

La parte più rilevante della Relazione tecnica riguarda la Dichiarazione di Conformità Edilizia. L’esperto dovrà accertare e confermare che lo stato dei luoghi in cui si trova l’immobile è conforme agli atti depositati presso il Comune ed il catasto. In pratica lo stato dei luoghi dovrà corrispondere esattamente alla scheda catastale (Conformità Catastale) ed al titolo abilitativo (Conformità Edilizia)

I titoli abilitativi possono essere i seguenti:

  • Licenza Edilizia – per gli edifici edificati tra il 17.10.1942 e il 30.01.1977 con la Legge 1150
  • Concessione Edilizia – per gli edifici edificati tra il 30.01.1977 e il 30.06.2003 con la Legge 10
  • Permesso di Costruire – per gli edifici edificati dopo il 30.06.2003 con il Testo Unico DPR380/01
  • Altri titoli per interventi minori DIA, CIA, CILA, ……
  • Oltre ai titoli sopra menzionati, anche i condoni edilizi concorrono a rendere un immobile regolare dal punto di vista edilizio quando viene rilasciata dal comune, a seguito della richiesta di regolarizzazione di abusi edilizi, la Concessione in sanatoria. I Condoni sono stati tre (anni: 1985 – 1994 – 2003)

Esistono diversi tipi di difformità, che non permettono il rilascio della conformità. Nella pratica, le difformità sono innumerevoli ed ogni fattispecie merita una valutazione ed una risoluzione specifica. Non tutte le difformità si possono sanare, quindi bisogna prestare la massima attenzione.:

  • Edificio completamente abusivo:quando non esiste alcun titolo abilitativo (l’immobile è stato realizzato senza nessun provvedimento amministrativo). In questo caso, un nuovo Condono edilizio o un Permesso di Costruire in Sanatoria possono sanare la situazione.
  • Piccole modifiche interne:in questo caso è possibile sanare la situazione con una CILA in Sanatoria per lavori già eseguiti. Esempi: spostamento o demolizione di tramezzi, realizzazione di nuovi bagni, apertura o chiusura porta, realizzazione soppalchi etc Chiedi un preventivo

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